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Categoria


Prosa

Data


12/04/2026
ore 21:00

Durata


1 ora e 30 minuti

EVENTO FUORI ABBONAMENTO

Frà
San Francesco la superstar del medioevo

di e con Giovanni Scifoni

Musiche originali Luciano Di Giandomenico

Strumenti antichi Luciano Di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli

Regia Francesco Ferdinando Brandi

Una coproduzione Teatro Carcano, Mismaonda, Viola Produzioni

evidenza spettacolo fra

spettacolo di frà

Attori, comici e content creator.
Coppia nella vita e nella carriera artistica, dopo essersi formati come attori teatrali, ora insieme da sei anni sia fuori che sul palco.Si sono incontrati a teatro e da lì hanno creato la loro realtà con spettacoli e corsi di recitazione.
Nel 2021 decidono di mettere in rete le loro scene comiche ironizzando e giocando sulle dinamiche che si creano nella quotidianità della vita di coppia. In poco tempo hanno raggiunto in totale quasi un milione di iscritti ai loro canali social, con video da oltre 23 milioni di visualizzazioni.

Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico, folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me.

E poi il gran finale, la morte, il rapporto di fratellanza, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero, l’ultimo, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali.

Note di regia

Lavorare con Giovanni è entusiasmante perché è un attore vulcanico che sa fare tutto bene, recitare, ballare, cantare, suonare e persino disegnare.
Abbiamo lavorato durante le prove in modo quasi laboratoriale. Una volta condivisa la direzione del racconto, ognuno proponeva digressioni, suggestioni, invenzioni nuove. Nessuno imponeva mai nulla, niente era mai definitivo, ma tutto in divenire. E’ il modo più bello per costruire uno spettacolo, le idee nascono da un’intuizione ancora sfocata, poi rielaborata, metabolizzata e rielaborata ancora fino a che non prende la sua forma definitiva. Lo stesso è stato con i musicisti. Loro proponevano un arrangiamento, noi cercavamo di raccontare l’effetto che cercavamo, e loro lo riadattavano, spesso restituendo un effetto ancor più efficace. Il teatro è un’arte che si fa insieme, dove ognuno apporta la sua competenza, sensibilità, esperienza e quando uno spettacolo si costruisce così è la migliore garanzia di ottenere un buon risultato.
Spero che siamo riusciti a raccontare un Francesco bellissimo, meno ieratico e iconico delle grandiose rappresentazioni cinematografiche, ma più umano, fragile, perfino confuso e incapace di portare avanti l’immane compito che si è dato. Sublime e grezzo, immenso e miserrimo, della stessa pasta dei grandi personaggi letterari e teatrali e come loro capace di aprirci grandi interrogativi sulle nostre vite in ogni tempo.
Una narrazione perfetta per Giovanni che ha da sempre la grande abilità di riuscire a trattare temi elevati con semplicità e divertimento, unendo l’alto e il basso in una seducente affabulazione.
Anche le composizioni musicali, del bravissimo Luciano Di Domenico, sono state create con la stessa immaginazione. Reinventando temi medievali fino ad arrivare, attraverso variazioni e modulazioni, alla musica techno.
Il risultato di così tanto lavoro è uno spettacolo, credo, unico nel suo genere, pieno di invenzioni narrative, musicali e sceniche per onorare il nostro formidabile santo che si chiamava Giovanni come Scifoni e Francesco come me. Non potevamo che farlo insieme.

Francesco Ferdinando Brandi

Biglietti / Fuori Abbonamento

Biglietti:
€ 32,00 Unico

Prevendita:
TicketOne

Botteghino

Giovedì 17.00-19.00 | Venerdì 17.00-19.00 | Sabato 10.30-12.00 e 17.00-19.00.
Nei giorni di spettacolo la biglietteria aprirà un’ora prima dell’evento

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